martedì 3 luglio 2012

L'insostenibile leggerezza del pollo


Care amiche, bloggers e semplici curiose,


anche oggi mi sono liberamente ispirato ad un’opera artistica (un famoso romanzo di Milan Kunder, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”) per proporvi una ricetta leggera leggera ma nutriente e molto gustosa.

Protagonista indiscusso della ricetta è il pollo, biologico però!

Il pollo da allevamento biologico infatti non è allevato in batteria ma all’aperto, in pascoli ricoperti d’erba dove può razzolare liberamente e “farsi i muscoli”, al contrario delle migliaia di poveri polli in batteria che vivono immobili in spazi ristrettissimi e non vedono mai la luce del giorno.

Proprio le caratteristiche dell’allevamento fanno sì che la carne del pollo bio sia meno grassa e abbia un valore nutrizionale più elevato, in particolare possiede una maggior quantità di ferro (il doppio rispetto a un pollo allevato tradizionalmente: 6,4 mg/kg vs 3,4). Se infatti gli animali non si muovono mai la loro carne è bianchiccia e molliccia, poco irrorata dai vasi sanguigni e quindi povera di ferro.

Nella carne di pollo bio troviamo anche buone quantità di Omega 3, vitamina E (9,2 mg/kg vs 2,8 del pollo tradizionale), polifenoli, carotenoidi e collagene.

Gli altri attori della ricetta in ordine di apparizione sono:

• l’olio extravergine d’oliva, ricco di carotenoidi (responsabili del colore verde/giallognolo dell’olio), vitamina A e vitamina E;

• la cipolla rossa di Tropea IGP*, dalla forma tipicamente allungata e il sapore dolce, che contiene vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio;

• gli aromi: rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, timo, maggiorana, rinfrescanti e digestivi;

• e guest star: il pomodoro fresco, che deve sempre essere ben maturo e che è ricco di di vitamina C, di Beta-carotene e potassio ma soprattutto di licopene, un pigmento ormai riconosciuto come ottimo agente per la prevenzione delle patologie tumorali. Per questa ricetta consiglio i meravigliosi Pomodori Pachino siciliani IGP* a grappolo o ciliegini, come preferite voi.

Ma veniamo alla ricetta!

Pollo bio agli aromi

Ingredienti per 4 persone

280 g di pollo biologico a pezzi

Mezza cipolla rossa di Tropea IGP

6/7 Pomodori Pachino IGP varietà a grappolo o ciliegini ben maturi

Un bel mazzetto di aromi: rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, timo

Olio extravergine d’oliva (2 cucchiai)


Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Preparazione

Lavate i pomodorini e fateli a pezzetti conservando anche il succo che ne esce mentre li tagliate.

Sciacquate il vostro mazzetto di aromi e sminuzzateli grossolanamente a mano (non tritateli!).

Togliete il sottile velo secco che riveste la cipolla di Tropea, tagliatela a metà e affettatela a vostro piacimento.

In una padella abbastanza ampia, mettete 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, la cipolla, il pollo e gli aromi.

Fate rosolare per circa 10/15 minuti mescolando spesso, fino a quando il liquido rilasciato dal pollo si è asciugato.

A questo punto sfumate col vino bianco secco e fate asciugare, avendo cura di mescolare sempre il tutto.

Quando il vino è evaporato potete aggiungere i pomodori Pachino a pezzetti e il loro succo.

Lasciate insaporire per altri 15 minuti circa.

Se vi sembra troppo asciutto, aggiungete un po’ d’acqua a vostro piacimento.


Buon appetito!





*IGP: significa Indicazione Geografica Protetta e il marchio deve essere presente sui prodotti denominati IGP. Fate attenzione!

mercoledì 13 giugno 2012

IL POSTO DELLE FRAGOLE

Cari amici, bloggers e semplici curiosi,


già nel precedente post abbiamo parlato delle meravigliose proprietà delle fragole e ora, prima che questo delizioso frutto lasci il posto a ciligie, albicocche e pesche, vogliamo dedicargli una ricetta dolce (e vogliamo anche ricordare il bellissimo film di Ingmar Bergman che mi ha ispirato questo titolo).

E’ una ricetta facile facile ma di grande effetto e con un valore nutrizionale elevato in quanto le fragole contengono vitamina C, sali minerali, sostanze antiossidanti e principi attivi immunostimolanti, antibatterici e antivirali. A questo aggiungiamo le proteine nobili della ricotta e il potere digestivo e rinfrescante della menta e poi una New Entry: lo sciroppo d’agave!


Si tratta di un concentrato dolcificante estratto dall’agave blu, una pianta originaria del Messico e già utilizzata dagli Aztechi.
E’ molto fluido e ha un sapore neutro, che lo rende adatto a dolcificare piatti molto delicati e aromatici.

Lo sciroppo d'agave è facilmente solubile e dolcifica quasi il 25% in più rispetto allo zucchero bianco (raffinato). E’ composto per il 90% da fruttosio e quindi ha un Indice Glicemico medio-basso (ovviamente dipende molto dalle quantità!).
Possiamo quindi goderci una pausa dolce senza sensi di colpa!


Coppa di fragole senza peccato
Ingredienti per 4 persone
300 g di fragole
4 pere coscia mature
150 g di ricotta di pecora (o di capra)
20 g di granella di pistacchi tostati (non salati)
2 cucchiai di sciroppo d’agave
succo di 1/2 limone
16 di foglie di menta fresca (circa)

Preparazione


Sbucciate le pere, tagliatele a spicchi sottili, bagnatele con il succo di limone. Dividete gli spicchi in 4 coppette come per rivestirle dall'interno.
Lavate e tagliate le fragole a spicchi e disponetele al centro delle coppe già rivestite dagli spicchi di pera. Tenete da parte 16 spicchi di fragole per la decorazione finale.
Lavorate con un cucchiaio la ricotta con i 2 cucchiai d’agave e la granella di pistacchi. Fate in modo che la texture della ricotta sia soffice e che il succo d’agave sia ben distribuito.
Formate 4 palline di ricotta (potete usare sia un cucchiaio sia la macchinetta per fare le palline di gelato) e mettetene una al centro di ogni coppetta sulle fragole.
Disponete a croce 4 spicchi di fragola su ogni pallina di ricotta come decorazione e, se volete, aggiungete ancora un po’ di granella di pistacchi.
Decorate ulteriormente con le foglie di menta.
L’idea è quella di ottenere una sorta di fiore con le fragole e di fare le foglioline con la menta ;-)

lunedì 21 maggio 2012

RISOTTO SUPERVERDE

Cari amici, bloggers e semplici curiosi,

siamo ormai a primavera inoltrata (anche se il meteo non è molto clemente) e abbiamo quindi a disposizione tanti nuovi ortaggi e legumi che attendono solo di essere cucinati!
Avete già riempito le sporte di asparagi, fave, piselli, barba di frate? Avete già fatto scorpacciate di fragole e nespole? Ne sono quasi sicuro, è impossibile resistere alle fragole (a meno che non sia allergico naturalmente). Le fragole hanno infatti un profumo caratteristico e un caratteristico sapore piacevolmente dolce anche se contengono poco zucchero (IG circa 40 = basso), inoltre sono ricche di acqua e vitamina C quindi sono un ottimo antiossidante.
Ma oggi voglio proporvi una ricetta classica: il risotto con gli asparagi ma non solo con le punte perchè anche il gambo è buono e fa bene! 
L’asparago è ricco di polifenoli, potassio calcio e rutina (che mantiene sani i capillari), svolge un’ottima azione diuretica e drenante e quindi aiuta a combattere la ritenzione idrica. Contiene grande quantità di eterosidi solforati e oli essenziali (zolfo) che esplicano un'azione antinfiammatoria, cardiotonica, ipotensiva, espettorante, diuretica, antidiabetica e antiparassitaria.

Solo una nota doverosa: l'elevato apporto di acidi urici rischia di aggravare (soloper chi già ne soffre) gotta, cistiti, prostatiti, calcolosi renali. Attenzione anche alla presenza di nichel e acido acetilsalicilico per chi è allergico.
Detto questo, possiamo metterci a cucinare!


RISOTTO AGLI ASPARAGI

Ingredienti per 4 persone:

280 g di riso integrale

Olio extravergine d’oliva

1 cipollotto fresco

Un mazzetto di asparagi freschi (verdi o violetti)

Brodo vegetale (in alternativa dado bio senza glutammato e senza sale aggiunto)

Parmigiano stagionato 24 mesi


Preparazione

Prima di tutto il riso integrale:

Calcolate due tazze d’acqua per ogni tazza di riso. Versate l'acqua e il riso in una pentola, coprite e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco e fate cuocere per 40 minuti in pentola normale, oppure per 20-25 minuti in pentola a pressione (calcolando il tempo dal fischio).
Lavate con cura gli asparagi e tagliate via la parte dura e bianca vicina alla radice. Prima della cottura, immergeteli per 5 minuti in acqua gelata.
Cuoceteli per 10 minuti al vapore e tenete l’acqua di cottura. Per una cottura ottimale sarebbe bene mettere gli aspragi in piedi, in modo che cuocia di più la parte più dura e le punte (in alto) restino solo scotatte. Tagliate via le punte e conservatele.

Frullate i gambi con un minipimer, aggiungendo un cucchiaio dell’acqua di cottura se necessario. Dovete ottenere una crema densa. Tenetela da parte, questo è l'ingrediente che renderà il vostro risotto suoerverde e supercremoso ;-)
Preparate il brodo vegetale con l’acqua di cottura degli asparagi, sedano, cipolla, carota, zucchina e un cucchiaio di passata di pomodoro da aggiungere alla fine. In alternativa potete usare il dado come indicato negli ingredienti, ma sempre sciolto nell’acqua di cottura degli aspargi.
In una pentola con fondo spesso mettete l’olio e il cipollotto affettato, fate rosolare, aggiungete il riso precedentemente cotto.
Aggiungete progressivamente il brodo mescolando sempre (il tutto deve cuocere per circa 20 minuti).

A 10 minuti dalla fine della cottura aggiungete la crema fatta di asparagi frullati e continuate a mescolare aggiungendo ancora un po’ di brodo se necessario.
A 5 minuti dalla fine della cottura, aggiungete le punte degli asparagi.
Spegnete il gas, aggiungete un filo d’olio extravergine, una bella spolverata di Parmigiano e fate riposare due minuti col coperchio.

Buon appetito!