Benvenuti nel blog di MICHELE ALLEGRI, autore dei libri IO SONO CIO' CHE MANGIO e MANGIARE SENZA INGRASSARE, manuali di autodifesa e autoapprendimento per mangiare sano in modo semplice, cucinare gustose ricette che non fanno ingrassare e conoscere i cibi a basso Indice Glicemico, evitando sofisticazioni e fregature.
martedì 17 marzo 2020
Kronoalimentazione sana al tempo del Coronavirus
Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
vivendo nei tempi difficili del #coronavirus, stando in casa il più possibile, dobbiamo avere un'alimentazione la più sana possibile. Una dieta kronoalimentare!
Come ho scritto nel mio libro "Io sono ciò che mangio", dobbiamo ricordarci anche delle nostre tradizioni culinarie italiche, assimilando molti antiossidanti e rispettando l'equilibrio acido-basico.
Evitate quindi l'assunzione di zuccheri raffinati ma anche di mangiare troppi carboidrati ( solo alla mattina e sempre integrali, nel caso).
Privilegiare invece pasti con carni bianche (meglio se bio) o pesce azzurro o salmone ( che contengono Omega 3) con verdure cotte di stagione.
Olio EVO non deve mai mancare sulla tavola ma limitate l'uso del sale.
Provate a mangiare il Seitan che è un alimento altamente proteico, privo di colesterolo anche se contiene glutine.
Poi ci sono le mele, le fragole, i mirtilli e i kiwi con le loro vitamine A e C che aiutano il sistema immunitario.
Limitate l'uso di alcol al solo vino rosso che contiene i polifenoli e non fumate.
Stando in casa il più possibile, sul balcone, potete comunque esporsi al sole ( dopo esservi messi la crema di protezione). E' importante per far produrre all'organismo la vitamina D.
https://www.ibs.it/io-sono-cio-che-mangio-libro-michele-allegri/e/9788888951829
https://www.giuntialpunto.it/product/b006shmwak/libri-mangiare-senza-ingrassare-allegri-michele
Il vostro Dr. Michele Allegri
lunedì 11 giugno 2018
SOS INTESTINO: CREMA DI ZUCCA E ZENZERO..RIGOROSAMENTE ALLA MATTINA!!
Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
quando le stagioni si fanno più calde, o verso la fine della primavera o in estate, il nostro intestino è soggetto a molte enterocoliti. Come ho scritto nel mio saggio, formato e-book, “Mangiare senza ingrassare”, la Natura ci viene incontro. Ho quindi pensato di darvi questo consiglio alimentare, per far stare bene il vostro intestino e contemporaneamente non farvi ingrassare neanche di un etto, purchè la mangiate a colazione!
Si tratta di una crema di zucca e zenzero che vi allieterà sia il palato che l’occhio (con l’inconfondibile colore giallo-arancione).
Nonostante la zucca sia molte dolce, e quindi mangiabilissima alla mattina, il suo Indice Glicemico è medio, cioè 64.
Anche se non è di questa stagione, quest’ortaggio ha delle peculiarità che vi faranno stare bene: contiene vitamine A-B-C, è antiossidante, fa bene alla pelle in quanto contiene betacarotene ( molto utile per chi voglia avere una bella tintarella al sole), contiene zinco e selenio ( contro l’invecchiamento cellulare), è ricca d’ acqua e potassio ( molto utile quando si suda).
La sua proprietà principale è che riequilibria il microbiota intestinale. Molto utile soprattutto per i bambini che in estate sono soggetti spesso a mal di pancia…
A questa crema di zucca ho voluto aggiungere lo zenzero, quest’ antica pianta erbacea dell’estremo oriente. Il motivo è semplice: da un gusto molto fresco alla zucca oltre ad avere effetti benefici provati contro varie forme di mal di testa che, come si sa, col caldo tendono ad aggravarsi. Inoltre aiuta moltissimo nella digestione.
Ed ecco come preparare questo piatto:
Ed ecco come preparare questo piatto:
Prendete un pezzo di zucca tipo “delica” che ha una consistenza pastosa, sbucciatela, fattela a pezzetti. Poi in un pentolino mettete un bicchiere d’acqua minerale, mezza costa di sedano, 1 pezzettino di zenzero sbucciato, tre foglie di salvia secca, 1 cucchiaino di curcuma (potente antinfiammatorio). Cuocere finche l'acqua non bolle poi aggiungere i pezzi di zucca finché non si sfalda. Continuare la cottura e poi frullare. Farla raffreddare per trenta secondi ed aggiungere olio extra-vergine di oliva. Alla fine mettere un pugno di semi di lino (sempre utile per l'intestino), come nell' immagine del mio piatto, a forma di cuore, questo indicherà che state facendo qualcosa di buono per il vostro organismo e quindi vi volete bene.
Mangiatene quante volete alla mattina, anche due o tre piatti, non solo non ingrasserete, ma vi farà diminuire di peso, consentendovi di avere sazietà fino all’ora di pranzo e l’energie giuste per affrontare la giornata
Mangiatene quante volete alla mattina, anche due o tre piatti, non solo non ingrasserete, ma vi farà diminuire di peso, consentendovi di avere sazietà fino all’ora di pranzo e l’energie giuste per affrontare la giornata
Buona colazione!
Un salutone dal vostro dr. Michele Allegri
PS: per chi volesse chiedermi delle informazioni o delucidazioni, non esiti a scrivermi a kronoalimentazione@gmail.com
PS: per chi volesse chiedermi delle informazioni o delucidazioni, non esiti a scrivermi a kronoalimentazione@gmail.com
venerdì 27 aprile 2018
Carboidrati che non fanno ingrassare: conosciamo il Bulgur
Care amiche, amici, bloggers e semplici curiosi,
oggi vorrei parlarvi del bulgur, un ingrediente orientale che sto imparando ad amare in cucina per ricette veloci e leggere ma anche molto nutrienti e che non fanno ingrassare.
Il bulgur è fatto frumento integrale sottoposto ad un particolare processo di lavorazione: i chicchi di grano duro appena germogliati vengono cotti al vapore, fatti seccare e infine triturati per ottenere i caratteristici grani, che possono essere più o meno grossi.
Essendo un alimento precotto, è molto veloce da cucinare è facilmente digeribile e sazia molto. È ottimo anche per l’alimentazione delle donne in gravidanza e dei bambini grazie al buon contenuto di vitamina B e folati e sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, ferro.
Derivando dal frumento integrale e completo di germoglio, è ricco di fibre ed è quindi adatto a chi soffre d’intestino pigro, se poi lo cucinate con verdure al vapore o saltate amplificate questo benefico effetto.
Essendo frumento, contiene glutine e carboidrati complessi ma la buona notizia è che il suo indice glicemico (pari a 48) è decisamente più basso rispetto ad altri carboidrati quindi possiamo introdurlo nella nostra alimentazione sana senza paura di ingrassare.
Si può cucinare in mille modi, io questa volta l’ho fatto con i funghi pioppini, che sono molto gustosi e sono di stagione dall’inizio della primavera fino alla fine dell’autunno e hanno il grande pregio di essere alcalini. I funghi li ho trovati al supermercato, il bulgur invece l’ho comprato nel mio negozio bio di fiducia.
È sempre meglio usare alimenti integrali da agricoltura biologica perché, mantenendo appunto il seme nella sua interezza, siamo sicuri che non sia stato trattato con troppi prodotti chimici).
Ecco una speciale ricetta della Domenica per due persone, una delle cento che sono contenute nella nuova edizione de mio e-book "Mangiare senza ingrassare", come sempre disponibile su Amazon e in questo in offerta. Tutte ricette a basso indice glicemico, per i giorni di festa, che non vi faranno ingrassare neanche di un etto!
Ingredienti
140g di bulgur
250g di funghi pioppini freschi
Una fetta di formaggio a media stagionatura tipo Casera o Asiago per fare una manciata di cubetti
Olio evo
Anacardi
Prezzemolo
Preparazione
Pulite i pioppini tagliando via la base cui sono attaccati e la porzione del gambo più dura. Staccateli delicatamente gli uni dagli altri e spazzolateli con una spazzola a setole morbide per rimuovere la terra. Sciacquateli in acqua tiepida per rimuovere ogni residuo.
In una padella mettete un filo d’olio e i gambi del prezzemolo a pezzetti di 2cm circa. Invece di buttarli, li usiamo per insaporire l’olio. Fateli rosolare per un minuto a fiamma media, finché non sentite il profumo del prezzemolo, toglieteli e buttate i pioppini in padella.
Lasciateli cuocere per una decina di minuti e spegnete il gas.
A parte, cuocete il bulgur in una pentola con acqua bollente (per 140g di bulgur serve almeno mezzo litro d’acqua). Cuocete a fiamma media per 5 minuti e scolate il bulgur.
Riaccendete il fuoco sotto la padella coi pioppini e aggiungete il bulgur, mescolate e lasciate sul fuoco per 2 o 3 minuti perché gli ingredienti si amalgamino bene. spegnete il fuoco, aggiungete il prezzemolo tritato, gli anacardi tritati grossolanamente e i dadini di formaggio.
Buon appetito!
#bulgur #funghipioppini #ricetteveloci #carboidratichenonfannoingrassare
Per ogni vostra domanda, non esitate a contattarmi a kronoalimentazione@gmail.com
Per ogni vostra domanda, non esitate a contattarmi a kronoalimentazione@gmail.com
Un caro saluto a tutte e a tutti dal vostro dr. Michele Allegri
giovedì 26 aprile 2018
Fusilli alieni alle ortiche: non fanno ingrassare perché sono a basso indice glicemico!!
Care amiche, amici, bloggers e semplici curiosi,
continuiamo il nostro viaggio nelle primizie di primavera e continuiamo a parlare di erbe spontanee: oggi vediamo come le ortiche possano diventare la base per una ricetta fresca, veloce e a basso indice glicemico.
L’ ortica, infatti, oltre al fastidioso potere urticante, ha anche tante proprietà che la rendono una pianta medicinale e un ingrediente molto interessante in cucina.
Ricca di zinco e rame, va benissimo per remineralizzarci e rafforzare unghie e capelli, è una buona fonte di calcio e ferro e acido folico, è diuretica ed è ottima per favorire il transito intestinale e quindi la depurazione, che in primavera è molto importante.
Io ho potuto raccogliere le ortiche durante una passeggiata al lago, raccogliete solo le sommità prima che fioriscano e munitevi di guanti ben spessi (tipo quelli per lavare i piatti) sia mentre raccogliete sia quando poi lavate le foglie. Una volta sbollentate, perdono completamente le sostanze urticanti e si possono consumare senza problemi.
Le ortiche sono erbacee annuali o perenni che nascono spontanee più o meno ovunque, nei prati, sui cigli delle strade, nei boschi fino a 2000 m, abbiate però cura di raccoglierle lontano da strade trafficate ed evitate anche i prati frequentati da cani.
Il risotto alle ortiche è un grande classico ma questa volta avevo voglia di qualcosa di più fresco e così ho fatto un pesto e ci ho condito la pasta, ecco la ricetta.
Ingredienti per due persone
160g di fusilli integrali bio
100 g di ortiche fresche
Due cucchiai di ricotta fresca di latte vaccino o di capra
Olio evo
Un cucchiaio di pinoli o anacardi
Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi
Foglie di menta a piacere)
Preparazione
Dopo la raccolta, lavate bene le ortiche lasciandole a bagno in acqua tiepida e due cucchiai di bicarbonato per dieci minuti poi risciacquate con cura con acqua fredda usando sempre i guanti.
Poi bisogna sbollentarle: basta immergerle per 3 minuti in acqua bollente e poi scolatele e passatele immediatamente sotto l’acqua freddissima in modo che mantengano un bel verde brillante.
Scolatele bene e mettetele in un bicchiere alto adatto al frullatore a immersione.
Aggiungete un filo d’olio evo, un cucchiaio di Parmigiano, un cucchiaio di anacardi non salati o di pinoli, frullate fino ad ottenere la consistenza di una salsa e tenete da parte. Non preoccupatevi se vi sembra liquida perché con la ricotta si addenserà al punto giusto.
Cuocete i fusilli integrali in acqua non salata, scolateli al dente e poi saltateli per un minuto in padella con la ricotta sbriciolata e la salsa di ortiche. Aggiungete un filo d’olio evo e una spolverata di Parmigiano. Qualche foglia di menta fresca sminuzzata aggiunge una nota fresca niente male.
Ed ecco il vostro piatto: Fusilli alieni alle ortiche. Dato il colore verde ( l'occhio vuole la sua parte) e il gusto non amaro, può essere un modo semplice per far mangiare le verdure ai vostri bambini
Ed ecco il vostro piatto: Fusilli alieni alle ortiche. Dato il colore verde ( l'occhio vuole la sua parte) e il gusto non amaro, può essere un modo semplice per far mangiare le verdure ai vostri bambini
#primiziediprimavera #ortiche #pestodiortiche
Non mi resta che augurarvi buona appetito!!
Per ogni domanda non esitate a contattarmi a kronoalimentazione@gmail.com
Per ogni domanda non esitate a contattarmi a kronoalimentazione@gmail.com
martedì 3 aprile 2018
PRIMIZIE DI PRIMAVERA: I BRUSCANDOLI
Cari amici, bloggers e semplice curiosi,
la primavera sta arrivando e possiamo approfittare di una grande varietà di erbe e germogli di piante spontanee ricchi di gusto e interessanti proprietà nutrizionali.
Oggi vorrei parlarvi dei bruscandoli, gli apici nuovi del luppolo selvatico (Humulus lupulus), sì, proprio lo stesso luppolo che conferisce quel gusto deciso alla birra. Il luppolo cresce spontaneamente in prossimità di boschetti incolti, rovi e fossi, i germogli si raccolgono proprio ad aprile. I bruscandoli appaiono molto simili all’asparago selvatico, hanno una leggera nota amarognola, sono ottimi per depurarsi al cambio di stagione in quanto sono diuretici e blandamente lassativi. Sono molto utilizzati in Veneto soprattutto per frittate e risotti.
Io ho avuto la fortuna di trovarli al mercato e ci ho fatto un bel risotto, eccovi la ricetta per due persone.
Ingredienti
200g di riso Acquerello®
1 cipollotto di Tropea IGP
2 mazzetti di bruscandoli (80g circa)
Brodo vegetale bio senza glutammato o una carota, una costa di sedano e mezza cipolla.
Olio evo
Vino bianco fermo secco (due dita)
Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi
Per concludere il pasto:
1 cestino di fragole mature
1 arancio rosso di Sicilia IGP
Preparazione
Dopo l’acquisto, se non utilizzate immediatamente i bruscandoli, metteteli in un bicchiere con un po’ d’acqua fresca perché non perdano freschezza.
Lavateli bene sotto l’acqua corrente e poi sbollentateli: basta immergerli per 3 minuti in acqua bollente, poi tirateli su dalla pentola senza buttare l’acqua di cottura che utilizzerete per fare il brodo vegetale.
L’acqua di cottura sarà scura e vi servirà per fare un ottimo brodo vegetale ricco di sali minerali. Aggiungete quindi o due cucchiaini di brodo granulare bio senza glutammato o i tre ingredienti tipici del brodo vegetale (carota, sedano e cipolla).
Tagliate i bruscandoli a pezzetti di 1 o 2 cm e teneteli da parte.
In una padella d’acciaio versate l’olio evo in una quantità appena sufficiente a far rosolare il cipollotto di Tropea tagliato a pezzettini.
State attenti a farlo appena dorare e poi aggiungete il riso.
Io ho usato questo specialissimo riso detto Acquerello, un riso invecchiato per un anno in silos refrigerati e poi reintegrati della loro gemma. È quindi un riso “bianco” ma più nutriente del normale riso brillato, è un presidio Slow Food ed è molto amato dagli chef.
Facciamo quindi rosolare il nostro riso con il cipollotto per un paio di minuti e poi sfumiamo con due dita di vino bianco secco.
Fate evaporare bene il vino e poi cominciate ad aggiungere il brodo fatto con l’acqua di cottura dei bruscandoli. Il riso deve sempre essere coperto dal brodo e, mi raccomando, evitate di mescolare di continuo ;-)
Il riso deve cuocere circa 19 minuti, aggiungete i bruscandoli verso fine cottura e incorporateli delicatamente.
Togliete la padella dal fuoco quando il riso è al dente, aggiungete un filo d’olio evo e una spolverata di Parmigiano 24 mesi. Fate riposare due minuti e servite.
Chiudete il pasto con una bella porzione di fragole e un arancio rosso di Sicilia IGP spremuto: un dessert a basso indice glicemico e con tanta vitamina C.
Buon appetito!!
dr. Michele Allegri
mercoledì 28 marzo 2018
LA DIETA DEI TEMPLARI
Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
lo sapevate che i cavalieri dell’Ordine del Tempio hanno avuto
un’aspettativa di vita lunga? Qual è stato il loro segreto, a parte invocare l’idolo
Bafometto per avere da lui protezione da ogni tipo d’insidia e malattia?
Questo piccolo segreto stava in un’adeguata forma di
nutrimento del corpo, un’alimentazione corretta, sana ed equilibrata, come
diremmo oggi.
Seguendo la Regola Latina dell’Ordine, i cavalieri si
nutrivano molto di pesce, allevato da loro,
assimilando in questo modo grandi quantità di Omega 3, un naturale
antinfiammatorio che contribuisce al buon mantenimento dell’apparato
cardio-vascolare. Oltre al pesce c’erano a tavola verdura e legumi con i quali
facevano il pieno di proteine, di vitamine e sali minerali ma soprattutto di
fibre, indispensabili per un corretto funzionamento dell’intestino, prevenendo
malattie pericolose e potenzialmente letali.
Nonostante la dieta praticata in quell’epoca dalle classi
agiate, nobili ed ecclesiastici del medioevo, basata sul
consumo smodato di carne e di cacciagione, i Templari, pur essendo molto
ricchi, poiché erano banchieri, mangiavano carne-ma non la cacciagione-solo tre
volte alla settimana e solo di provenienza europea. Così facendo, evitavano di contrarre
pericolose malattie che colpivano spesso papi e re, come la gotta per esempio.
L’igiene aveva un posto non secondario nella loro vita
quotidiana. Si lavavano le mani prima di mangiare e pulivano bene le stoviglie
e le tavole imbandite prima e dopo aver desinato.
Per quanto attiene alle bevande, i Templari bevevano vino
rosso ma soprattutto vino di palma, che è a bassa gradazione alcolica, arricchito
di aloe, la pianta che “rigenera” i
tessuti.
Nella loro acqua da bere poi non mancava mai un
disinfettante naturale come il limone e/o l’arancia, apportando così al loro organismo anche una certa quantità di
vitamina C e di licopene, un potente antiossidante ed evitando così di avere
un’altra grave malattia dell’epoca, lo scorbuto.
Infine, è bene non dimenticare che i Templari, appartenendo ad un Ordine militare, consideravano indispensabile l'allenamento fisico quotidiano, per esprimere al meglio la loro capacità di lotta in battaglia.
Infine, è bene non dimenticare che i Templari, appartenendo ad un Ordine militare, consideravano indispensabile l'allenamento fisico quotidiano, per esprimere al meglio la loro capacità di lotta in battaglia.
Così facendo il Gran Maestro Jacques De Molay arrivò alla
veneranda età di 71 anni. Sicuramente sarebbe andato ben oltre questo traguardo se non fosse incappato
nell’ira di Papa Clemente V° che lo lasciò nelle mani del braccio secolare del
re cristianissimo Filippo IV° il Bello ,che lo bruciò come eretico impenitente
a Parigi, in pubblica piazza, il 18 Marzo del 1314.
Buona Pasqua 2018 a tutti!!
Buona Pasqua 2018 a tutti!!
martedì 3 gennaio 2017
GLI ALLEGRI PAN TRAMVAI
Care amiche, amici, bloggers e semplici curiosi,
Buon 2017 a tutti voi!
Oggi vi voglio gratificare con un dolce semplice semplice della tradizione brianzola: il pan tramvai.
Ottimo a colazione, questo pane dolce era preparato per gli operai che dovevano andare a lavorare in tram a Milano e quindi si svegliavano prestissimo e non avevano il tempo di fare colazione a casa.
Noi che sappiamo quanto sia importante la colazione in una sana alimentazione, vogliamo dedicare a questo momento tutta l'importanza che merita e quindi prepariamo un pan tramvai sano e gustoso a medio indice glicemico, solo per i giorni di festa di questo freddo inverno ;-)
Ingredienti:
300 grammi di farina integrale bio
100 grammi di farina di segale o di grano saraceno
16 grammi di lievito di birra (chiede quello in polvere al vostro panettiere sotto casa così evitate di comprare i panetti da 30 gr che sono venduti in confezione da due e poi magari non li usate e lo buttate: evitiamo gli sprechi!)
20 grammi di zucchero di cocco. Lo trovate in vendita nei negozi bio, è uno zucchero non raffinato che proviene dai boccioli della palma da cocco e ha un colore scuro e un leggero aroma di caramello, quindi darà un'ottima impression di dolcezza senza aumentare il carico glicemico.
250 grammi di uvetta sultanina bio
Un bicchiere di acqua minerale tiepida
Un cucchiaio di olio EVO
Un pizzico di bicarbonato
Ora prepariamo i nostri allegri panetti!
Mettete l'uvetta a mollo in acqua tiepida per circa un'ora. Poi scolatela e asciugatela bene con un panno morbido, infarinatela e tenetela da parte.
Mettete le farine in una insalatiera di ceramic Bianca e mescolatele bene con un cucchiaio, aggiungete il pizzico di bicarbonate e lo zucchero di cocco, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e iniziate a impastare.
Consiglio 1: prima di impastare, ungetevi le mani con un po' di olio EVO, in questo modo eviterete che l'impasto si appiccichi alle dita ;-)
Poi aggiungete all'impasto anche l'olio EVO.
Quando l'impasto sarà morbido e omogeneo, fate una palla tonda, un bel sorriso e coprite l'insalatiera con una canovaccio di cotone.
Consiglio 2: se l'ambiente è umido e freddo, prima di impastare accendete il forno a 50° per 5 minuti e poi mette l'insalatiera nel forno tiepido.
Fate lievitare il tutto per un'ora, poi impastate di nuovo sgonfiando la pasta e fate lievitare per un'altra ora.
A questo punto potete aggiungere l'uvetta asciutta e infarinata: incorporatela bene all'impasto e non vi preoccupate se qualche acino rimane all'esterno.
Dividete l'impasto in due o tre allegri panetti lunghi e piuttosto sottili, come in foto e metteteli su una teglia con carta da forno e spolverarli con la farina integrale.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20 minuti e mettete una tazzina con acqua alla base del forno per evitare che si secchino troppo.
Sfornate e, quando sono tiepidi, potete già mangiarli.
Una nota nutrizionale: l'uvetta è un alimento ricco di ferro, molto importante nell'alimentazione quotidiana. Ricordate che il ferro si assimila meglio se lo si assume insieme ad alimenti che contengono vitamina C. Quindi a colazione va bene una feta di pan tramvai e una spremuta d'arancia o un kiwi. Poi, visto che di domenica bisogna coccolarsi, bevete una bella tazza di the verde. Ricordate che l'acqua per l'infusione non deve essere mai bollente per non perdere il valore antiossidante del the verde.
Torneremo a parlare delle ottime proprietà antiossidanti del the verde ma intanto ricordate che se l'infusione è breve (massimo due minuti), il the risulta eccitante come un the nero; se invece prolungate l'infusione oltre I 5 minuti, diventa una bevanda rilassante. Incredibile qualità esoterica del the verde!
A presto!
Il vostro MasterCook Michele Allegri
Vi ricordo che il nuovo indirizzo e-mail è kronoalimentazione@gmail.com
Buon 2017 a tutti voi!
Oggi vi voglio gratificare con un dolce semplice semplice della tradizione brianzola: il pan tramvai.
Ottimo a colazione, questo pane dolce era preparato per gli operai che dovevano andare a lavorare in tram a Milano e quindi si svegliavano prestissimo e non avevano il tempo di fare colazione a casa.
Noi che sappiamo quanto sia importante la colazione in una sana alimentazione, vogliamo dedicare a questo momento tutta l'importanza che merita e quindi prepariamo un pan tramvai sano e gustoso a medio indice glicemico, solo per i giorni di festa di questo freddo inverno ;-)
Ingredienti:
300 grammi di farina integrale bio
100 grammi di farina di segale o di grano saraceno
16 grammi di lievito di birra (chiede quello in polvere al vostro panettiere sotto casa così evitate di comprare i panetti da 30 gr che sono venduti in confezione da due e poi magari non li usate e lo buttate: evitiamo gli sprechi!)
20 grammi di zucchero di cocco. Lo trovate in vendita nei negozi bio, è uno zucchero non raffinato che proviene dai boccioli della palma da cocco e ha un colore scuro e un leggero aroma di caramello, quindi darà un'ottima impression di dolcezza senza aumentare il carico glicemico.
250 grammi di uvetta sultanina bio
Un bicchiere di acqua minerale tiepida
Un cucchiaio di olio EVO
Un pizzico di bicarbonato
Ora prepariamo i nostri allegri panetti!
Mettete l'uvetta a mollo in acqua tiepida per circa un'ora. Poi scolatela e asciugatela bene con un panno morbido, infarinatela e tenetela da parte.
Mettete le farine in una insalatiera di ceramic Bianca e mescolatele bene con un cucchiaio, aggiungete il pizzico di bicarbonate e lo zucchero di cocco, il lievito sciolto nell'acqua tiepida e iniziate a impastare.
Consiglio 1: prima di impastare, ungetevi le mani con un po' di olio EVO, in questo modo eviterete che l'impasto si appiccichi alle dita ;-)
Poi aggiungete all'impasto anche l'olio EVO.
Quando l'impasto sarà morbido e omogeneo, fate una palla tonda, un bel sorriso e coprite l'insalatiera con una canovaccio di cotone.
Consiglio 2: se l'ambiente è umido e freddo, prima di impastare accendete il forno a 50° per 5 minuti e poi mette l'insalatiera nel forno tiepido.
Fate lievitare il tutto per un'ora, poi impastate di nuovo sgonfiando la pasta e fate lievitare per un'altra ora.
A questo punto potete aggiungere l'uvetta asciutta e infarinata: incorporatela bene all'impasto e non vi preoccupate se qualche acino rimane all'esterno.
Dividete l'impasto in due o tre allegri panetti lunghi e piuttosto sottili, come in foto e metteteli su una teglia con carta da forno e spolverarli con la farina integrale.
Infornate in forno già caldo a 200° per 20 minuti e mettete una tazzina con acqua alla base del forno per evitare che si secchino troppo.
Sfornate e, quando sono tiepidi, potete già mangiarli.
Una nota nutrizionale: l'uvetta è un alimento ricco di ferro, molto importante nell'alimentazione quotidiana. Ricordate che il ferro si assimila meglio se lo si assume insieme ad alimenti che contengono vitamina C. Quindi a colazione va bene una feta di pan tramvai e una spremuta d'arancia o un kiwi. Poi, visto che di domenica bisogna coccolarsi, bevete una bella tazza di the verde. Ricordate che l'acqua per l'infusione non deve essere mai bollente per non perdere il valore antiossidante del the verde.
Torneremo a parlare delle ottime proprietà antiossidanti del the verde ma intanto ricordate che se l'infusione è breve (massimo due minuti), il the risulta eccitante come un the nero; se invece prolungate l'infusione oltre I 5 minuti, diventa una bevanda rilassante. Incredibile qualità esoterica del the verde!
A presto!
Il vostro MasterCook Michele Allegri
Vi ricordo che il nuovo indirizzo e-mail è kronoalimentazione@gmail.com
martedì 20 dicembre 2016
PIZZA, ALLEGRIA E SALUTE
Care amiche, amici, bloggers e semplici curiosi,
in questo post vi darò la ricetta della pizza, un piatto della cucina italiana famoso in tutto il mondo, forse IL piatto italiano per eccellenza insieme alla pasta.
La mia, naturalmente sarà una pizza buona & sana, oltre che allegra & felice, a medio indice glicemico e fatta con i migliori ingredienti disponibili, non solo dal punto di vista organolettico ma soprattutto nutrizionale.
Perchè farsi la pizza a casa quando ad ogni angolo di strada c'è una pizzeria da asporto? Beh, care amiche e amici, chi ama la pizza e ha in mente il suo profumo autentico e il suo gusto genuine, difficilmente potrà dirsi soddisfatto quando mangia una pizza da asporto o in pizzeria.
Quante volte vi è capitato di mangiare la vostra pizza e trovarla buona e poi passare la note in bianco per la sete? Questo non significa, come molti pensano, che la pizza era troppo salata ma significa che la pasta non è lievitata bene e quindi continua a lievitare nel vostro stomaco e rende la digestion lunga e difficile. Fateci caso, sicuramente avrete visto anche voi molte volte quei panetti di impasto tutti uguali, disposti su formelle di plastica che vengono estratte da congelatori o frigoriferi poco prima di essere rimpastati e infornati. Molti ristoratori adottano questo metodo per praticità, per fare più in fretta eccetera ma poi il risultato si sente.
Quindi il primo segreto per una buona pizza è una lievitazione adeguata: un buon lievito di birra in polvere nella giusta quantità rispetto alla farina e almeno due ore di lievitazione in un ambiente tiepido e asciutto.
Poi nell'impasto useremo il nostro miglior olio extra vergine d'oliva evitando grassi animali (a Napoli si usa la sugna che rende l'impasto gommoso e il cornicione alto, come vuole la tradizione). Infine una buona passata di pomodoro bio, che anche in inverno ci regala il prezioso licopene, un potente antiossidante che viene assorbito in misura maggiore se il pomodoro è cotto, per nostra grande fortuna.
Bene, iniziamo a lavorare!
Ingredienti per due persone
250 grammi di farina integrale di grano tenero bio, io di solito uso quella Antico Molino Rosso macinata a pietra. Ha un profumo che vi farà pregustare il risultato finale ;-)
1 dl circa di acqua minerale tiepida
16 grammi di lievito di birra in polvere al vostro panettiere di fiducia così evitate di comprare i panetti da 30 gr che sono venduti in confezione da due e poi magari non li usate e lo buttate, evitiamo gli sprechi!
Un pizzico di bicarbonato
Un pizzico di sale fino
Un cucchiaio abbondante di olio EVO
Preparazione
Mettete la farina in una ciotola di vetro o in un'insalatiera di ceramica, aggiungete il pizzico di bicarbonato e il pizzico di sale fino e mescolate con un cucchiaio.
Fate sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida, basta la quantità di una tazzina da caffè piena.
Aggiungetelo alla farina mescolando col cucchiaio.
prima di iniziare ad impastare, ungetevi sempre le mani con un po' d'olio EVO, questo eviterà che l'impasto si appiccichi appassionatamente alle vostra dita e vi farà anche bene alla pelle.
Lavorate con energia l'impasto fino a ottenere un composto liscio e morbido e omogeneo. Fate una bella palla, fate sempre un bel sorriso perchè in cucina bisogna stare Allegri, e coprite con un panno di cotone.
Consiglio: se l'ambiente è umido e freddo, prima di impastare accendete il forno a 50° per 5 minuti e poi mette l'insalatiera nel forno tiepido (non caldo, mi raccomando).
Dovete far lievitare l'impasto per due ore o due ore e mezza, niente di meno. Quando la lievitazione è quasi al termine, potete cominciare a preparare gli ingredienti per il condimento.
Il pomodoro non può mancare, usate una buona passata bio magari con basilico e aggiungete un po' del vostro olio EVO.
Potete poi usare olive, qualche cappero sotto sale ben sciacquato, carciofini, funghetti, mozzarella o ricotta, acciughe sott'olio, prosciutto magro (in questo caso va aggiunto alla fine), verdure grigliate di stagione...
Il consiglio generale è di non esagerare con il condimento e di stare su pochi ingredienti semplici per non aggiungere sale al nostro pasto, per non appesantire inutilmente un impasto leggero e salutare.
Terminata la lievitazione, dividete l'impasto in due parti, prendete due teglie da forno rotonde, metteteci sopra due fogli di carta da forno e cominciate a stendere le vostre pizze. Cercate di essere omogenei e non create buchi nella superficie.
Aggiungete il popmodoro e gli altri ingredienti che avete scelto e infornate in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Mette le due pizze più in basso che potete.
A metà del tempo scambiate le due pizze nel forno e gli ultimi 5 minuti azionate la ventilazione.
Aggiungete un filo d'olio EVO e un po' di origano se vi piace e... buon appetito!
State solo attenti ad addentare la vostra pizza bollente perchè scottarsi il palato è facile ;-)
Purtroppo non sono disponibili foto della pizza sfornata perchè, appena uscita dal forno, l'abbiamo... festeggiata allegramente!
A presto!
Il vostro MasterCook Michele Allegri
Per mantenere un buon livello di allegria e divertimento durante tutto il procedimento, potete ascoltare la versione alla Maurizio Costanzo del tormentone PPAP, di DJ Rikituki feat. PikoTaro realizzata dal simpatico Barty di RDS: Pizza e salam
in questo post vi darò la ricetta della pizza, un piatto della cucina italiana famoso in tutto il mondo, forse IL piatto italiano per eccellenza insieme alla pasta.
La mia, naturalmente sarà una pizza buona & sana, oltre che allegra & felice, a medio indice glicemico e fatta con i migliori ingredienti disponibili, non solo dal punto di vista organolettico ma soprattutto nutrizionale.
Perchè farsi la pizza a casa quando ad ogni angolo di strada c'è una pizzeria da asporto? Beh, care amiche e amici, chi ama la pizza e ha in mente il suo profumo autentico e il suo gusto genuine, difficilmente potrà dirsi soddisfatto quando mangia una pizza da asporto o in pizzeria.
Quante volte vi è capitato di mangiare la vostra pizza e trovarla buona e poi passare la note in bianco per la sete? Questo non significa, come molti pensano, che la pizza era troppo salata ma significa che la pasta non è lievitata bene e quindi continua a lievitare nel vostro stomaco e rende la digestion lunga e difficile. Fateci caso, sicuramente avrete visto anche voi molte volte quei panetti di impasto tutti uguali, disposti su formelle di plastica che vengono estratte da congelatori o frigoriferi poco prima di essere rimpastati e infornati. Molti ristoratori adottano questo metodo per praticità, per fare più in fretta eccetera ma poi il risultato si sente.
Quindi il primo segreto per una buona pizza è una lievitazione adeguata: un buon lievito di birra in polvere nella giusta quantità rispetto alla farina e almeno due ore di lievitazione in un ambiente tiepido e asciutto.
Poi nell'impasto useremo il nostro miglior olio extra vergine d'oliva evitando grassi animali (a Napoli si usa la sugna che rende l'impasto gommoso e il cornicione alto, come vuole la tradizione). Infine una buona passata di pomodoro bio, che anche in inverno ci regala il prezioso licopene, un potente antiossidante che viene assorbito in misura maggiore se il pomodoro è cotto, per nostra grande fortuna.
Bene, iniziamo a lavorare!
Ingredienti per due persone
250 grammi di farina integrale di grano tenero bio, io di solito uso quella Antico Molino Rosso macinata a pietra. Ha un profumo che vi farà pregustare il risultato finale ;-)
1 dl circa di acqua minerale tiepida
16 grammi di lievito di birra in polvere al vostro panettiere di fiducia così evitate di comprare i panetti da 30 gr che sono venduti in confezione da due e poi magari non li usate e lo buttate, evitiamo gli sprechi!
Un pizzico di bicarbonato
Un pizzico di sale fino
Un cucchiaio abbondante di olio EVO
Preparazione
Mettete la farina in una ciotola di vetro o in un'insalatiera di ceramica, aggiungete il pizzico di bicarbonato e il pizzico di sale fino e mescolate con un cucchiaio.
Fate sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida, basta la quantità di una tazzina da caffè piena.
Aggiungetelo alla farina mescolando col cucchiaio.
prima di iniziare ad impastare, ungetevi sempre le mani con un po' d'olio EVO, questo eviterà che l'impasto si appiccichi appassionatamente alle vostra dita e vi farà anche bene alla pelle.
Lavorate con energia l'impasto fino a ottenere un composto liscio e morbido e omogeneo. Fate una bella palla, fate sempre un bel sorriso perchè in cucina bisogna stare Allegri, e coprite con un panno di cotone.
Consiglio: se l'ambiente è umido e freddo, prima di impastare accendete il forno a 50° per 5 minuti e poi mette l'insalatiera nel forno tiepido (non caldo, mi raccomando).
Dovete far lievitare l'impasto per due ore o due ore e mezza, niente di meno. Quando la lievitazione è quasi al termine, potete cominciare a preparare gli ingredienti per il condimento.
Il pomodoro non può mancare, usate una buona passata bio magari con basilico e aggiungete un po' del vostro olio EVO.
Potete poi usare olive, qualche cappero sotto sale ben sciacquato, carciofini, funghetti, mozzarella o ricotta, acciughe sott'olio, prosciutto magro (in questo caso va aggiunto alla fine), verdure grigliate di stagione...
Il consiglio generale è di non esagerare con il condimento e di stare su pochi ingredienti semplici per non aggiungere sale al nostro pasto, per non appesantire inutilmente un impasto leggero e salutare.
Terminata la lievitazione, dividete l'impasto in due parti, prendete due teglie da forno rotonde, metteteci sopra due fogli di carta da forno e cominciate a stendere le vostre pizze. Cercate di essere omogenei e non create buchi nella superficie.
Aggiungete il popmodoro e gli altri ingredienti che avete scelto e infornate in forno preriscaldato a 200° per 20 minuti. Mette le due pizze più in basso che potete.
A metà del tempo scambiate le due pizze nel forno e gli ultimi 5 minuti azionate la ventilazione.
Aggiungete un filo d'olio EVO e un po' di origano se vi piace e... buon appetito!
State solo attenti ad addentare la vostra pizza bollente perchè scottarsi il palato è facile ;-)
Purtroppo non sono disponibili foto della pizza sfornata perchè, appena uscita dal forno, l'abbiamo... festeggiata allegramente!
A presto!
Il vostro MasterCook Michele Allegri
Per mantenere un buon livello di allegria e divertimento durante tutto il procedimento, potete ascoltare la versione alla Maurizio Costanzo del tormentone PPAP, di DJ Rikituki feat. PikoTaro realizzata dal simpatico Barty di RDS: Pizza e salam
lunedì 7 novembre 2016
PIZZOCCHERI: PASSIONE DI UNA DOMENICA D’AUTUNNO
Care amiche, amici, bloggers
e semplici curiosi,
questa volta, il vostro
MasterCook, cioè io, ha deciso di darVi una ricettina sana e gustosa per
pranzare con i vostri cari, i vostri amici, o semplicemente da soli, in una
domenica d’Autunno.
Ho scelto i Pizzoccheri: una
pasta tipica della Valtellina a base di grano saraceno, senza glutine, a basso
Indice Glicemico. Ciò vuol dire che se seguirete pedessiquamente le mie
indicazioni, questo pranzo, al di là delle quantità, non vi farà ingrassare
neache di un etto!!!
Ricordate inoltre che questa
pasta è priva di uova ed è quindi anche Vegan e cruelty free.
Ecco gli ingredienti:
1 spicchio d’aglio
mezza verza
panna di soia
olio E.V.O.
fettine di tofu affumicato BIO.
mezza verza
panna di soia
olio E.V.O.
fettine di tofu affumicato BIO.
Ecco come preparare il
piatto:
In una padella versate un
filo di Olio Extra Vergine di Oliva ed uno spicchio di aglio fresco, sbucciato
e senz’anima, mi raccomando.
Fate rosolare due minuti e
aggiungete la verza, dopo averla lavata e tagliata a striscioline. Versate
mezzo bicchiere d’acqua minerale naturale e coprite. Così facendo, fate cuocere
lentamente, a fuoco basso, per 10-12 minuti, stando attenti a girare di tanto
in tanto.
Nel frattempo cuocete i
pizzoccheri in acqua non salata aggiungendo un cucchiaio di Olio E.V.O.
Cuocete la pasta per otto
minuti circa e scolare. Mettere poi i pizzoccheri nella padella con la verza
stufata e aggiungete la panna di soia. Girare ed addensare. Poi mettete i pizzoccheri in una pirofila di vetro dopo
aver aggiunto sulla pasta molte scaglie di tofu affumicato. Mettete in forno
preriscaldato a 150° gradi per un massimo di 15 minuti.
Tirate fuori dal forno la
pirofila e terminate il condimento del piatto aggiungendo una spolveratina di
pepe nero, un filo di Olio E.V.O. e…
Buon Appetito!
Consiglio l’accompagnamento di questa pietanza con un sol bicchiere di Vino Rosso di grande personalità, tipo Inferno (della stessa zona della pasta). Uno solo, però.
A fine pasto concedetevi di mangiare almeno cinque noci ed un doppio caffè rigorosamente amaro, mi raccomando :-)
La stessa ricetta può essere brillantemente eseguita in una versione più cremosa sostituendo il cavolfiore frullato alla panna di soia.
In questo caso è sufficiente prendere un piccolo cavolfiore biologico, pulirlo e farlo a pezzetti, metterlo in un pentolino alto coperto d'acqua e con una foglia di alloro.
Aver cura di girarlo e verificare la cottura, dieci/dodici minuti sono sufficienti per ammorbidirlo.
A questo punto si frulla con l'aiuto di un po' d'acqua, se necessario, e di un bel cucchiaio di olio EVO. Si mette la crema così ottenuta in una padella e si aggiungono i pizzoccheri cotti e scolati per farli amalgamare e poi si mette il tutto nella pirofila e s'inforna.
In questa versione, alla crema di cavolfiore abbiamo aggiunto un cucchiaio di curcuma e un pizzico di pepe nero prima di frullare e poi, nella pirofila, abbiamo aggiunto qualche scaglia di ricotta affumicata.
Alla prossima!
Il Vostro MasterCook Michele
Allegri













