Benvenuti nel blog di MICHELE ALLEGRI, autore dei libri IO SONO CIO' CHE MANGIO e MANGIARE SENZA INGRASSARE, manuali di autodifesa e autoapprendimento per mangiare sano in modo semplice, cucinare gustose ricette che non fanno ingrassare e conoscere i cibi a basso Indice Glicemico, evitando sofisticazioni e fregature.
venerdì 10 agosto 2012
A QUALCUNO PIACE... VIOLA!
Care bloggers, amiche e semplici curiose,
l’estate è una stagione meravigliosa, ricca di prodotti gustosi da cucinare con leggerezza e da gustare senza sensi di colpa e con grandi benefici per il nostro organismo, messo a dura prova dal caldo.
Se siete a casa dal lavoroe avete un po’ di tempo per cucinare e prendervi cura di voi stesse, vi consiglio di acquistare il mio libro Mangiare senza ingrassare! che è in vendita come e-book su www.amazon.it ed è sempre in promozione a soli 5,41 €. Qui troverete tante tante ricette superlight e a basso Indice Glicemico per approfittare dell’estate per rimettervi in forma!
Oggi parliamo di una vera regina dell’estate: la Melanzana, col suo colore viola intenso e la sua alcalinità, molto positiva per il nostro metabolismo.
La pianta è originaria dell’India e fu portata in Europa dagli Arabi già in epoca medievale.
La melanzana è “la leggera” per eccellenza: pochissimi glucidi, grassi e proteine ma tante fibre (soprattutto quelle contenute nella buccia viola, che è commestibile, sempre previa cottura), acqua, vitamine A, C, tannini e sali minerali come calcio, fosforo e potassio che la rendono adattissima a perdere peso e a regolare i livelli di colesterolo nel sangue e la pressione arteriosa.
Ma veniamo subito alla ricetta del mese, nella quale ci concederemo un ingrediente gustoso un po’ sopra le righe:
Barchette intagliate
Ingredienti per 4 persone:
4 melanzane violette lunghe
Prezzemolo fresco
Due spicchi d’aglio
Pecorino Romano DOP
Olio extravergine d’oliva
4 pomodorini ciliegini Pachino DOP (facoltativo)
Pepe nero (facoltativo)
Preparazione:
Tagliate le melanzane a metà in modo da ricavare come due barchette.
Incidete la polpa abbastanza in profondità creando un reticolo.
Cospargete la polpa con un po’ di sale grosso, capovolgete le barchette su una graticola o in uno scolapasta e fatele stare così per circa 30 minuti. Se le melanzane sono belle fresche e appena comprate o raccolte, bastano 10 minuti. Questo procedimento consente di eliminare l’acqua in eccesso, sbiancare la polpa e togliere un po’ del sapore amaragnolo che a qualcuno può non piacere.
Passato questo tempo, rimuoviamo il sale in eccesso, sciacquiamo un pochino le melanzane e iniziamo a farcire le nostre barchette:
- pulite l’aglio (fresco, mi raccomando!) eliminando anche l’anima (il germoglio interno che lo può rende difficile da digerire) e tagliatelo a fettine;
- lavate e tagliate il prezzemolo grossolanamente con un coltello (non tritatelo con la mezzaluna!)
- tagliate qualche scaglia di Pecorino Romano;
- in fine, inserite tutti questi ingredienti nelle fessure del reticolo che avete inciso nella polpa delle melanzane in modo che siano uniformemente distribuiti.
- Aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva e, se vi piace e non vi crea problemi intestinali, un pizzico di pepe nero.
- Potete anche aggiungere 4 pomodorini Pachino DOP a pezzetti se volete dare un po' di colore.
Tipicamente le barchette andrebbero cotte in forno a 180 gradi per circa 30 minuti.
A proposito: controllate sempre la cottura perché può variare molto in base al tipo di melanzana e al tipo di forno che avete. Dovete vedere la melanzana appassirsi un po’ e l’acqua di cottura asciugarsi. Potete sempre aprire il forno e controllare a che punto sono per essere sicure. L’importante è non bruciarle!
Dicevamo che andrebbero cotte al forno ma, considerando che in gran parte d’Italia in questi giorni ci sono più di 40°, direi che le possiamo mettere in una bella padella quadrata con fondo in ceramica e coprirle con la carta argentata in modo che il calore rimanga uniforme e più concentrato. Anche in questo caso potete alzare il foglio d’alluminio dopo una ventina di minuti per controllare la cottura.
Buon appetito e buona estate a tutte!
martedì 3 luglio 2012
L'insostenibile leggerezza del pollo
Care amiche, bloggers e semplici curiose,
anche oggi mi sono liberamente ispirato ad un’opera artistica (un famoso romanzo di Milan Kunder, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”) per proporvi una ricetta leggera leggera ma nutriente e molto gustosa.
Il pollo da allevamento biologico infatti non è allevato in batteria ma all’aperto, in pascoli ricoperti d’erba dove può razzolare liberamente e “farsi i muscoli”, al contrario delle migliaia di poveri polli in batteria che vivono immobili in spazi ristrettissimi e non vedono mai la luce del giorno.
Proprio le caratteristiche dell’allevamento fanno sì che la carne del pollo bio sia meno grassa e abbia un valore nutrizionale più elevato, in particolare possiede una maggior quantità di ferro (il doppio rispetto a un pollo allevato tradizionalmente: 6,4 mg/kg vs 3,4). Se infatti gli animali non si muovono mai la loro carne è bianchiccia e molliccia, poco irrorata dai vasi sanguigni e quindi povera di ferro.
Nella carne di pollo bio troviamo anche buone quantità di Omega 3, vitamina E (9,2 mg/kg vs 2,8 del pollo tradizionale), polifenoli, carotenoidi e collagene.
Gli altri attori della ricetta in ordine di apparizione sono:
• l’olio extravergine d’oliva, ricco di carotenoidi (responsabili del colore verde/giallognolo dell’olio), vitamina A e vitamina E;
• la cipolla rossa di Tropea IGP*, dalla forma tipicamente allungata e il sapore dolce, che contiene vitamina C, vitamina E, ferro, selenio, iodio, zinco e magnesio;
• gli aromi: rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, timo, maggiorana, rinfrescanti e digestivi;
• e guest star: il pomodoro fresco, che deve sempre essere ben maturo e che è ricco di di vitamina C, di Beta-carotene e potassio ma soprattutto di licopene, un pigmento ormai riconosciuto come ottimo agente per la prevenzione delle patologie tumorali. Per questa ricetta consiglio i meravigliosi Pomodori Pachino siciliani IGP* a grappolo o ciliegini, come preferite voi.
Ma veniamo alla ricetta!
Pollo bio agli aromi
Ingredienti per 4 persone
280 g di pollo biologico a pezzi
Mezza cipolla rossa di Tropea IGP
6/7 Pomodori Pachino IGP varietà a grappolo o ciliegini ben maturi
Un bel mazzetto di aromi: rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, timo
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
Preparazione
Lavate i pomodorini e fateli a pezzetti conservando anche il succo che ne esce mentre li tagliate.
Sciacquate il vostro mazzetto di aromi e sminuzzateli grossolanamente a mano (non tritateli!).
Togliete il sottile velo secco che riveste la cipolla di Tropea, tagliatela a metà e affettatela a vostro piacimento.
In una padella abbastanza ampia, mettete 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, la cipolla, il pollo e gli aromi.
A questo punto sfumate col vino bianco secco e fate asciugare, avendo cura di mescolare sempre il tutto.
Quando il vino è evaporato potete aggiungere i pomodori Pachino a pezzetti e il loro succo.
Se vi sembra troppo asciutto, aggiungete un po’ d’acqua a vostro piacimento.
Buon appetito!
*IGP: significa Indicazione Geografica Protetta e il marchio deve essere presente sui prodotti denominati IGP. Fate attenzione!
mercoledì 13 giugno 2012
IL POSTO DELLE FRAGOLE
Cari amici, bloggers e semplici curiosi,
già nel precedente post abbiamo parlato delle meravigliose proprietà delle fragole e ora, prima che questo delizioso frutto lasci il posto a ciligie, albicocche e pesche, vogliamo dedicargli una ricetta dolce (e vogliamo anche ricordare il bellissimo film di Ingmar Bergman che mi ha ispirato questo titolo).
E’ una ricetta facile facile ma di grande effetto e con un valore nutrizionale elevato in quanto le fragole contengono vitamina C, sali minerali, sostanze antiossidanti e principi attivi immunostimolanti, antibatterici e antivirali. A questo aggiungiamo le proteine nobili della ricotta e il potere digestivo e rinfrescante della menta e poi una New Entry: lo sciroppo d’agave!
Si tratta di un concentrato dolcificante estratto dall’agave blu, una pianta originaria del Messico e già utilizzata dagli Aztechi.
E’ molto fluido e ha un sapore neutro, che lo rende adatto a dolcificare piatti molto delicati e aromatici.
Lo sciroppo d'agave è facilmente solubile e dolcifica quasi il 25% in più rispetto allo zucchero bianco (raffinato). E’ composto per il 90% da fruttosio e quindi ha un Indice Glicemico medio-basso (ovviamente dipende molto dalle quantità!).
Possiamo quindi goderci una pausa dolce senza sensi di colpa!
Coppa di fragole senza peccato
Ingredienti per 4 persone
300 g di fragole
4 pere coscia mature
150 g di ricotta di pecora (o di capra)
20 g di granella di pistacchi tostati (non salati)
2 cucchiai di sciroppo d’agave
succo di 1/2 limone
16 di foglie di menta fresca (circa)
Preparazione
Sbucciate le pere, tagliatele a spicchi sottili, bagnatele con il succo di limone. Dividete gli spicchi in 4 coppette come per rivestirle dall'interno.
Lavate e tagliate le fragole a spicchi e disponetele al centro delle coppe già rivestite dagli spicchi di pera. Tenete da parte 16 spicchi di fragole per la decorazione finale.
Lavorate con un cucchiaio la ricotta con i 2 cucchiai d’agave e la granella di pistacchi. Fate in modo che la texture della ricotta sia soffice e che il succo d’agave sia ben distribuito.
Formate 4 palline di ricotta (potete usare sia un cucchiaio sia la macchinetta per fare le palline di gelato) e mettetene una al centro di ogni coppetta sulle fragole.
Disponete a croce 4 spicchi di fragola su ogni pallina di ricotta come decorazione e, se volete, aggiungete ancora un po’ di granella di pistacchi.
Decorate ulteriormente con le foglie di menta.
L’idea è quella di ottenere una sorta di fiore con le fragole e di fare le foglioline con la menta ;-)
già nel precedente post abbiamo parlato delle meravigliose proprietà delle fragole e ora, prima che questo delizioso frutto lasci il posto a ciligie, albicocche e pesche, vogliamo dedicargli una ricetta dolce (e vogliamo anche ricordare il bellissimo film di Ingmar Bergman che mi ha ispirato questo titolo).
E’ una ricetta facile facile ma di grande effetto e con un valore nutrizionale elevato in quanto le fragole contengono vitamina C, sali minerali, sostanze antiossidanti e principi attivi immunostimolanti, antibatterici e antivirali. A questo aggiungiamo le proteine nobili della ricotta e il potere digestivo e rinfrescante della menta e poi una New Entry: lo sciroppo d’agave!
Si tratta di un concentrato dolcificante estratto dall’agave blu, una pianta originaria del Messico e già utilizzata dagli Aztechi.
E’ molto fluido e ha un sapore neutro, che lo rende adatto a dolcificare piatti molto delicati e aromatici.
Lo sciroppo d'agave è facilmente solubile e dolcifica quasi il 25% in più rispetto allo zucchero bianco (raffinato). E’ composto per il 90% da fruttosio e quindi ha un Indice Glicemico medio-basso (ovviamente dipende molto dalle quantità!).
Possiamo quindi goderci una pausa dolce senza sensi di colpa!
Coppa di fragole senza peccato
Ingredienti per 4 persone
300 g di fragole
4 pere coscia mature
150 g di ricotta di pecora (o di capra)
20 g di granella di pistacchi tostati (non salati)
2 cucchiai di sciroppo d’agave
succo di 1/2 limone
16 di foglie di menta fresca (circa)
Preparazione
Sbucciate le pere, tagliatele a spicchi sottili, bagnatele con il succo di limone. Dividete gli spicchi in 4 coppette come per rivestirle dall'interno.
Lavate e tagliate le fragole a spicchi e disponetele al centro delle coppe già rivestite dagli spicchi di pera. Tenete da parte 16 spicchi di fragole per la decorazione finale.
Lavorate con un cucchiaio la ricotta con i 2 cucchiai d’agave e la granella di pistacchi. Fate in modo che la texture della ricotta sia soffice e che il succo d’agave sia ben distribuito.
Formate 4 palline di ricotta (potete usare sia un cucchiaio sia la macchinetta per fare le palline di gelato) e mettetene una al centro di ogni coppetta sulle fragole.
Disponete a croce 4 spicchi di fragola su ogni pallina di ricotta come decorazione e, se volete, aggiungete ancora un po’ di granella di pistacchi.
Decorate ulteriormente con le foglie di menta.
L’idea è quella di ottenere una sorta di fiore con le fragole e di fare le foglioline con la menta ;-)




